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Pressione della lingua come nuovo biomarcatore di atrofia muscolare spinale e bulbare


Uno studio ha esplorato l'affidabilità e la validità della misurazione della pressione della lingua come valutazione quantitativa della funzione di deglutizione nei pazienti con atrofia muscolare spinale e bulbare ( SBMA ).

Lo studio ha arruolato 47 pazienti con atrofia muscolare spinale e bulbare geneticamente confermata e 38 controlli sani appaiati per età e sesso.
In entrambi i gruppi è stata misurata la pressione della lingua utilizzando una sonda di pressione intraorale e questionari valutati che hanno misurato le funzioni di deglutizione.
È stata poi analizzata la relazione tra pressione della lingua, scale funzionali e debolezza muscolare di altre zone.

I livelli di pressione della lingua erano diminuiti nei pazienti con atrofia muscolare spinale e bulbare entro 3 anni dalla comparsa della malattia rispetto ai controlli sani ( SBMA 15.3 kPa; controlli sani 37.3 kPa; P minore di 0.001 ).

L’analisi test-retest ha mostrato una elevata attendibilità nei pazienti con atrofia muscolare spinale e bulbare ( coefficiente di correlazione intraclasse=0.986 ).
La pressione della lingua ha mostrato una forte correlazione con le scale funzionali bulbari.

La diminuzione della pressione della lingua è stata rilevata in pazienti che non hanno riportato disfagia soggettiva, e la ripetizione della deglutizione ha compensato la debolezza della lingua in tali soggetti.

Nei pazienti con atrofia muscolare spinale e bulbare, la pressione della lingua è risultata correlata maggiormente con la forza di faringe, collo e muscolatura degli arti superiori rispetto a quella degli arti inferiori.

In conclusione, la misurazione della pressione della lingua è attendibile e riflette la funzione di deglutizione nei pazienti con atrofia muscolare spinale e bulbare.
La forza muscolare della lingua sembra diminuire nella atrofia muscolare spinale e bulbare prima della consapevolezza della disfagia soggettiva, suggerendo che la misurazione della pressione della lingua rappresenta un nuovo biomarcatore di atrofia muscolare spinale e bulbare ed è applicabile alla rilevazione della fase iniziale. ( Xagena2014 )

Mano T et al, Neurology 2014; 82: 255-262

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